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By Torquato Tasso

S'egli è pur vero, Amor, che mi legasti

di nodo così vago e sì tenace

che quando il cor più stringe allor più piace,

questo a tenermi in servitù mi basti.

Vedi Imeneo che di lascivi e casti

desir con novo ordigno un laccio face,

vago di meschiar sempre ogni mia pace

d'ire e di femminili odi e contrasti.

Questo annoda Fortuna e vuole anch'ella

signoria sovra l'alma: or come puote

di tre tiranni esser soggetta e serva?

Amor, il nodo tuo ristringi e serva,

gli altri disciogli; e la sua imagin bella

fia da me celebrata in chiare note.