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By Auteur inconnu

Tornami a mente il dolce atto natio,

Per cui fui preso da gentil beltate:

Bassando gli occhi parea dir: "Mirate

Come io son bella, e qual mi fece Iddio!"

Di modestia mirai temprato brio,

Mirai maturo senno in fresca etate,

E nel bel volto pien di gravitate

La meraviglia un gran teatro aprio.

Ciò ch'io vi scorsi e scorgerovvi ognora,

Nol sa, né può ridir lingua mortale,

Che nell'opra il Fattore ama e adora;

Né umano stil giammai tant'alto sale,

Da spiegar quel, che l'Anima innamora,

Di leggiadra bontà raggio immortale.