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By Celio Magno

Signor, se misurando il proprio danno

del grand'avolo vostro il fin piangete,

ah ch'in voi, non in lui pietoso sete:

e dal senso ragion riceve inganno.

O se per fonte pur le lagrim'hanno

il mal ch'indi a la patria uscir vedete,

deh nova piaga al cor non le giungete

con quel che nascer può dal vostro affanno.

Chi può morte fuggir? Chi dar col pianto

e co' lamenti al corpo essangue vita?

Perché al voler di Dio lagnarsi tanto?

Carca d'anni e di gloria al ciel salita

l'alma or si gode al suo fattor a canto

fuor di queste miserie eterna vita.