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By Nicolò Franco

Ne l'onde di Meandro, i relucenti

occhi ad Amore, e l'ali al ciel distese,

con voci dal disio di morte accese,

cantava un Cigno, al mormorar de' venti.

Eran mille d'intorno auguri attenti

ad ascoltar, e le querele intese,

scrisser le note poi, così comprese

dal dolce suon de' graziosi accenti.

Avezza al tuo garrir, nera Cornice,

per erme piaggie, in secchi orridi rami

resta, co 'l fato ch' ogni ben disdice.

Perché 'l volo immortal convien ch'i'brami,

ed a la beata in cielo alta pendice,

in lieta morte, il mio cantar mi chiami.