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By Girolamo Malipiero

Io son la imago orribil di colei

ch'ogni cosa mortal al fin distrugge,

e da cui l'uom, qualunque sia, non fugge,

ché moion ricchi, povri, buoni e rei.

Diversi son gli effetti e casi miei:

ora la rabbia mia dentro i cor sugge,

or quasi fer leon di fuora rugge,

tal che da ogniun temuta esser devrei.

La mia possanza fuor d'albergo scaccia

l'alma dal nodo del suo corpo sciolta,

e più tema ha di me, chi più minaccia.

Però saggio è chi spesso agli occhi volta

la morte e per affetto stretto abbraccia:

cosa che 'l vulgo errante non ascolta.