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By Celio Magno

In sacro tempio, ove divota, umìle

turba pace e perdono al ciel chiedea,

sotto velo mortal celeste dea

m'apparve in vista a Citerèa simìle.

Questa, in atto e parlar dolce e gentile,

volto a me 'l lume, onde negli occhi ardea,

degnò chiedermi in scorta, ove fremea

l'onda del vulgo impetuoso e vile.

Io, com'uom ch'alto dono a sé concesso

di sognar crede, quindi fuor la scorgo,

ben più d'ogni altro aventuroso duce;

ond'ella sparse in me sì dolce luce

che vinto io ne rimasi, ed or m'accorgo

che per altrui guidar perdei me stesso.