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In quell'aspetto di Iesu ch'io bramo,
drizzando gli occhi desiosi e intensi,
tal venni ch'altro non convien ch'io pensi,
essendo egli quel ben ch'i' cerco e amo.
Il cor preso ivi, come pesce a l'amo,
ond'a ben far per vivo essempio viensi,
compose insieme tutti gli suoi sensi,
e come augel fe' volo al santo ramo.
Ivi apparendo quel divin obietto,
lo spirto ad esso si facea far via,
spogliandosi d'ogni atto suo imperfetto.
Chi porria dire l'alta gloria mia
qual celeste non so novo diletto,
e qual dolcezza al core si sentia?