219

By Nicolò Franco

Così ci foss'io, come il cor presente,

Adria, è pur teco, che se 'l maggior bene

ond'i'mi viva, da te sorge e vene,

foran in parte le mie angoscie spente.

E gli occhi ciechi ne l'afflitta mente

forse men tristi, e se non fuor di pene,

pur con la gioia de l'antica spene

le voglie ognor terrei paghe e contente.

Né a l'obbietto i' udria d'un vil pastore

volta la cetra mia, né per tenzone

rima giammai vergar d'amor digiuna.

Ma pur in bando del prescritto ardore

udrebben le tue rive Endimione

sospirar, come pria, la bella Luna.