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Duo fier' tiranni hai, miser'Alma, al fianco,
Che muovon guerra al dolce tuo riposo.
Entro al tuo petto è l'uno e l'altro ascoso,
E con Amore han regno al lato manco.
L'uno non mai di tormentarti è stanco,
Se ruota il Ciel sovra di te pietoso;
Fra i travagli e l'ambasce invidioso
Sorge l'altro a' tuoi danni ognor più franco.
Quel del futuro appreso danno è figlio,
E questo prova fa del suo rigore,
Se volge avverso a te fortuna il ciglio.
Quello è il freddo Timor, questo è il Dolore:
Temi, se il ben possiedi, onta e periglio;
Se il mal ti preme, empie tristezza il core.