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Dopo molto soffrire, e pianger molto
Fra le lusinghe di speranza vana,
Se per fiero destin giammai non sana
La piaga del tuo strale, ond'io fui colto,
Amor, quella mia Fera in nobil volto,
Che tanto da pietà vassen lontana,
Mostrami sol per un momento umana;
E poi torni al rigor, c'ha in sé raccolto.
Io la mia fede le farò palese
In quel momento, ed il suo proprio inganno,
E l'ore, che per lei piangendo ho spese.
Qualche mercede avrò del lungo affanno:
Ché spero almen vederla a tante offese
Dogliosa di sua colpa, e del mio danno.