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By Auteur inconnu

Ermilla bella,

Mia lieta Stella,

Più che 'l Sol bella e grata;

Del tuo crin d'oro,

D'Amor tesoro,

Mia Musa è innamorata.

Con dolce affetto,

Con bel diletto,

Spesso il rimira, e dice

Che men lucente

Tra gli astri ardente

È il crindiBerenice.

Gode in lodarlo;

E d'adornarlo

Un dì mi spiegò l'arte:

Or Tu l'impara,

Ermilla cara,

Per più leggiadra farte.

Tu l'intrecciate

Chiome odorate

Cingi d'acceso nastro,

Che scenda errante,

Porporeggiante

Sul collo d'alabastro.

Filze di perle,

Bianche a vederle,

Poi sovra lor disponi:

E di smeraldo

Cerchio ben saldo

Deh fa' che le incoroni.

Di vaghe e nere

Penne guerriere

Quindi un cimier vi adatta:

Che dolce fia,

Che bizzarria

Con leggiadria combatta.

Di questi fregj

Nobili egregj

Elena andò pomposa:

Or tu, tranquilla,

Gli adopra, Ermilla,

Quel dì, che sarai sposa.