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L'Eroe bambin, che con invitta mano
Regger doveva un dì dell'Oriente
Lo scettro, e adulto con valor possente
A Dio ridurlo e al gran Pastor Romano,
Da noi partito (ahi duro caso strano!)
Col suo morir nostre speranze ha spente
E quelle, che l'infausta età dolente
Tanto nutriva, e le nutriva invano.
Ma guari non andrà che la rubella
Tracia dall'almo augusto suol fecondo
Pianta spuntar vedrà più lieta e bella.
E poi vedrà, d'eccelse cure al pondo,
Di tempo in tempo uscirne altra novella
E ognor l'Impero sostener del Mondo.