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By Auteur inconnu

Qual è tua gloria, altero nume Amore,

Strali e fiamme adoprando, e forze e inganni,

Di questo trionfar misero core,

Se bersaglio è senz'armi a oltraggi e danni?

Quella tutta di gelo e di rigore

Armata Donna, ond'ho sì lunghi affanni,

Ferisci omai: ve' come il tuo valore

Sprezza, lungi da' tuoi rapidi vanni.

Vibra lo stral più acuto; e se l'altera

Mai porta il sen per me piagato, oh quanto

Fia la vendetta tua giusta e severa!

Né di questa sperar mai più sovrana

Gloria, e di quello fia maggiore il vanto,

Onde vinti fur già Febo e Diana.