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By Auteur inconnu

Se lo spirto infedel, che il rio pensiero

Nutrì d'alzar nell'Aquilon sua sede,

E bramò por sul divin soglio il piede

— Superbo! — e avere ugual con Dio l'Impero,

Deposto avesse il temerario, altero

Orgoglio, e chiesta a Dio pronta mercede,

Gran turba non saria d'Angioli erede

D'un immenso di pene abisso intero.

Ma pur s'egli rubello al suo Signore

Non era, o gran Michel, sarian tuoi pregi

Divisi, e pari agli altri il tuo splendore;

E ben saresti un di que' spirti egregi,

Ma non lor Duce: oh a te felice errore,

Per cui t'ornasti di sì eccelsi fregi!