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By Giacomo Leopardi

S'io fossi stato fermo alla spelunca

Là dov'Apollo diventò profeta,

Fiorenza avria fors'oggi il suo poeta,

Non pur Verona e Mantoa ed Arunca:

Ma perchè 'l mio terren più non s'ingiunca

Dell'umor di quel sasso, altro pianeta

Conven ch'i' segua, e del mio campo mieta

Lappole e stecchi con la falce adunca.

L'oliva è secca, ed è rivolta altrove

L'acqua che di Parnaso si deriva,

Per cu'in alcun tempo ella fioriva.

Così sventura ovver colpa mi priva

D'ogni buon frutto; se l'eterno Giove

Della sua grazia sopra me non piove.