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By Giovanni Boccaccio

I' vo, sonetto, i mie' pensier fuggendo,

come colui che se li trova rei,

però che sempre parlan di colei

che la mia morte vuole e va chiedendo,

e sì mi va, là dov'io vo, seguendo

ad occuparmi più ch'io non vorrei:

né giungon pria, che 'l bel viso di lei

col mio rimemorar vo dipingendo.

E simil fan le liete feste avute,

l'amor, la grazia, el piacer e 'l diletto,

e lei pongon dinnanzi alla mia mente:

le qual, come conosco esser perdute,

né mai di rivederle più aspetto,

pianti e sospir si fan subitamente.