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E quando mai con sì crudel ventura
Avrem pace, mio cor? di doglia in doglia
Or ti gira il destino, or la tua voglia:
Se l'un pace ti dà, l'altra la fura.
Qual uom, ch'erto sentier fra nebbia oscura
Tenti lento e dubbioso, ove la scioglia
Breve raggio, allor teme, allor s'addoglia,
Ché il periglio in scoprir men s'assicura;
Tal, poiché di sciagure aspro cammino
Tristo men corro, in più d'angoscia trarmi
Speme incerta vid'io, che rado apparve.
E se vinco talor voglia e destino,
Nasce d'usanza il duol, ch'a tormentarmi
Sorge nero pensier con finte larve.