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By Nicolò Franco

Cresciute son le creste all'Aretino,

e perciò scoppia il povero stroppiato,

perciò trasanna, e fattone arrabbiato,

abbaia tutto dì come mastino.

Darsi in anima e in corpo ad un facchino

vorrebbe il divin uomo cresimato,

quando trovasse un cazzo disperato,

che gli spazzasse il cesso col camino.

O sacre maestà, che oggi tenete

il mondo, in mano, o Prencipi preclari,

o becchi svergognati quanti sete,

se al dotto Piero tanti duoni e rari

e del meglio del vostro fatto avete,

perché d'un cazzo al fin gli sete avari?