221

By Nicolò Franco

Mena, miser Cinisco, il gregge altronde,

e lascia il bosco, ove non ben s'accorda

con i tuoi gridi il cielo, e dove sorda

per te fatta pietà, gli orecchi asconde.

Così le tempestose e torbide onde

fuggirai del furor ch'i liti assorda,

e 'l luogo insieme, in cui l'invidia ingorda

il nimico velen nudre e diffonde.

E s'antico d'Amor confitto strale

a questa cura ti sottragge e svelle

pur la radice del presente male,

del Caprar' Aretin l'inique e felle

opre accompagna, e Pan oltraggia e Pale,

e scorgeranti ognior benigne stelle.