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By Antonio Tebaldeo

I vitii e la mal stabile vechieza

tenean la toa citade opressa e oscura;

tu rinovati hai gli homini e le mura,

ché senza gemma anel non ha belleza.

No 'l nomi più chi l'Hercul greco apreza,

ché se cum la soa dextera sicura

occise i monstri, gli è più grave cura

trar al ben far la gente al male aveza;

da te domiti sono, e cum tal modo

che amano il domitor: che quello antico

non ebbe questo, e però manco il lodo.

Lassi i disegni hormai chi te è nemico:

che più deve sperar, se firmo e sodo

è facto il muro, e il populo a Dio amico?