222
Vòlto colà, dove più bella parte
Sparge il Ciel sovra noi di sua virtude,
Quant'opre arte o natura in sé racchiude
Mostrommi il mio pensiero a parte a parte.
Piagge e colli mirai, dove comparte
Ogn'astro i più bei rai; fonti, ove chiude
Sua pace Amor; selve, di mostri ignude;
Aer, cui dal piacer nulla diparte.
Che mai non vidi? e pur vago il desio
Anzi più mi chiedea; quinci il raccolsi,
Tolto al bel di quaggiù, dentro il cuor mio.
Nell'alma allora, e non so come, accolsi
Raggio improvviso, e un altro fui, ond'io
Gridai: "Perché non prima in lui mi volsi!"