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By Celio Magno

Queste rime talor del suo più caro

amato figlio, onde si pregia e vanta,

al convivio di Giove Apollo canta,

per dar frutto a gustar novello e raro.

Stan li dèi tutti attenti, e 'l fato avaro

chiaman, che sì felice e nobil pianta,

mentr'era per produr gloria altrettanta,

troncò d'un colpo a tutto 'l mondo amaro.

Sente Amor i suoi pregi e in sé ne gode;

l'arte nova e 'l saper Pallade ammira;

ciascuno al degno stil dà vanto e lode.

E poich'in mente sì perfetto il mira

che pur accento da biasmar non ode,

de li dèi 'l riprensor tace e sospira.