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By Celio Magno

Ahi, ch'empia sorte il mio signor pur serra

in ria prigion, sol per mio grave affanno;

che s'era vaga del suo strazio e danno

far anzi a me dovea sì acerba guerra.

Io son l'anima sua, che 'l regge in terra;

da lui gli spirti miei vita sol hanno;

a me sue piaghe, a lui tormento danno

i colpi, che fortuna in me disserra.

O prigion lunga, o fato iniquo e duro!

O cor mio, fossi almen dentro anch'io teco,

e si doppiasse allor la porta e 'l muro.

Ch'ivi è mia dolce libertà, non meco;

ivi è il mio sol; qui piango il giorno oscuro

in carcer senza te più mesto e cieco.