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Non s'interpon già mai tra 'l gran pianeta
e i volti dei mortai l'umbrante Terra
che non rinforzi al mio cor l'aspra guerra
ed umidezza agli occhi consüeta.
Sirà mai tempo alcun, che alquanto lieta
se truovi l'alma mia, che sì forte erra,
sequendo pur colui che ognor la serra
in più oscuro carcer senza pièta?
Credo di no, perché el mio fatal corso
guida la vita avversa in tanto affanno
che speranza da me sempre più fugge.
Se pò dir - ben me sta -, s'io son trascorso
nei lacci citarei con nuovo inganno,
sapendo como Amor sopra i cor rugge.