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Come nocchier, se 'l mar turbato freme,
e Borrea e Euro impetuoso spire,
né per volgersi al ciel lume alcun mire,
che faccia che del fin tutto non treme,
allarga alquanto il cuore e meno teme,
se pur avien che gli occhi in parte gire,
ove egli veggia alcun faro apparire,
e là si volge e di salvarsi ha speme,
così ancor io ne le terribili onde
del mar di questa vita essendo spento,
per me d'ogn'altro lume i vivi raggi,
al lampeggiar de' bei vostr'occhi intento
a voi mi volgo, e dai torti viaggi
spero il mio legno trar pria che s'affonde.