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By Auteur inconnu

Ch'io paragoni al Ciel la chiara fronte

Di chi sovra il mio cuore impera e posa,

O pur la gota alla vermiglia rosa,

E i lumi al Sol, ch'appar sull'orizzonte;

Che il tumidetto labbro un dolce fonte

Io chiami di soave ambra odorosa,

Ed alla via di latte e luminosa

Il candore del seno io ponga a fronte,

Non udirà giammai dalla mia lira

Chi seguace de' carmi a i colli Ascrei,

Tratto dall'estro, di poggiare aspira;

Mentre il suo bel, ch'è minor pregio in lei,

Argumento di laude in me non spira,

Ma la virtù, di cui l'ornar' gli Dei.