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By Filenio Gallo

Umili, reverenti e pien di fede

rozzi sonetti e tu mia bassa rima

presto n'andate a chi fra l'altre è prima

di virtù e beltà, come si vede,

e ingenochiati al suo candido piede

dolce salutazion da voi se exprima,

dicendo che sol lei da me se extima,

se onora, si disia, s'apprezza e chiede.

E quando poi con la candida mano

vi prendarà, alor la pregarete

ch'un servo sì fidel non opri invano.

Statevi lì, né mai vi partirete,

servendo a·llei et io misero, insano

restomi qui ne l'amorosa rete.