224

By Nicolò Franco

Onde a i capretti suoi polluli spesso

l'erbetta intorno, quando altrove è spenta,

per maraviglia attonito diventa

il Caprar' Aretin, ne' sensi impresso.

E fra lieto e pensoso, u' di se stesso

vede l'indegnità, via più contento

e la gioia doppiar, che al cor s'aventa,

par che con umiltà dica e dimesso:

Sola del ciel pietà, sol'alma fede,

che trovi il gregge mio tanto sostegno

d'assai lo stato del mio merto eccede.

S'io voto di bontà sono e d'ingegno,

tu' sia sempre, alto Dio, grazia e mercede,

che fra tanti pastor guardi il men degno.