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By Auteur inconnu

Dunque Colui, che diè lustro ed onore

E certa legge all'armi, e rese chiari

I pregi della Gloria e del Valore

Con meraviglie, che non ebber pari,

E ad onta di natura unio de' Mari

I divisi confini, ed il terrore

Fu della Mosa, e sovra i sacri Altari

Vittima offerse d'abbattuto errore;

Colui, ch'invitto ed egualmente forte

Nell'avverso destino e nel secondo,

Pace chiudea nella gran destra e guerra,

Oggi, trafitto dallo stral di Morte,

Freddo sen giace, e breve Urna lo serra,

Quand'era angusto al suo gran nome il Mondo?