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O bella man, che reggi a tuo talento
De' miei pensier' soavemente il freno,
E me, cui più non splende il bel sereno
Della ragion, guidi pauroso e lento,
Tu mentre io stava a contemplarti intento
Nella mia prima età, m'apristi il seno
E vi spargesti un non so qual veneno,
Che fa amaro il piacer, dolce il tormento.
Da te, candida man, l'Alma fu vinta,
Che volea far difesa, e intorno intorno
Fu poi da te d'auree catene avvinta.
Tu le additi il sentier, dond'ella un giorno,
Sciolta del fragil velo, ond'ora è cinta,
Farà volando al patrio Ciel ritorno.