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By Celio Magno

Notturno amante a la sua diva in seno

di soverchio gioir, languendo, isvenne;

ella, ch'in tutto, ahi lassa, estinto il tenne,

i sensi dal partir perdeo non meno.

Ma il ciel, d'aver turbato il lor sereno

pentito, un sì gran mal più non sostenne:

che l'un e l'altro in sé tosto rivenne,

di spavento, di duol, di gioia pieno.

Così provar l'inferno e 'l paradiso

ambo ad un tempo; ambo, confusi il core,

cangiaro il riso in pianto, e 'l pianto in riso.

Chiaro specchio ad ogni un, ch'invido Amore

è da compito ben sempre diviso:

e mesce col piacer sempre il dolore.