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Quanto piangesser le sacrate dive
de la tua morte, e le campagne, e i monti
il sanno, il sanno i fiumi, il sanno i fonti,
e i lauri e i mirti e le pallenti olive.
Pianser le ninfe, che si vider prive
de' suoi più degn'onor, per te già conti,
e i crin squarciar da l'onorate fronti
vaghe di duolo e d'allegrezza schive.
Ma quanto qui de la tua fin si piagne,
tanto s'allegra e se ne gloria il cielo,
e l'anime che là ti son compagne.
E dicono fra sé: felice il giorno
che lasciò il Bembo in terra il mortal velo,
e de lo spirto suo fe' il ciel adorno.