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By Niccolò da Correggio

Questo fil non mi tra' del labirinto

como fe' quello che Arïadna amica

diede al caro Teseo, ma più m'intrica

e m'ha già quasi in bocca al mostro spinto.

Io l'ho dentro ogni strata e intorno cinto,

e scio bene io con quanta mia fatica;

ma ben m'accorgio che la mia nemica

questo mi dà perché io sia in tutto extinto.

Filòrlo di sua man le Parche dire

e in esso poser la mia vita a sorte

per fare e longo e breve il mio martire.

Ma s'el non è, più che sian gli altri, forte,

del mio travaglio potrò presto uscire,

se rotto il fil, romperà il viver Morte.