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By Nicolò Franco

Del suo stato felice e fuor di doglia,

il Caprar Aretin cotanto vago

divien talora, sì è contento e pago,

che a dir spesso cantando il dì s'invoglia.

Corra pur altri con ardente voglia

là dove in letto d'or si posa il Tago,

e con Apollo farsi altrui presago

cerchi, nel pregio de la verde foglia.

Altri, ov'ha per amor l'anima trista,

pianti versando, i dì dogliosi e rei

co 'l dolce appaghi de l'amata vista.

Me sol la cura de' capretti miei

ingombri ognior, se gloria e onor m'acquista

appo cornuti boscarecci Dei.