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Cantando un dì per queste rive altere
Men gia di bella libertade accanto,
Ch'ognor da' colpi dell'Idalio Arciero
Mi ricopria col suo sicuro ammanto.
Ruppe fuggendo Amor l'arco guerriero,
Poiché non ebbe di ferirmi il vanto,
Ma con Ninfa gentil tornò sì fiero,
Che diede agli occhi in un diletto e pianto.
E mentre all'improvviso almo splendore
De' lumi suoi tenea gli sguardi io fissi,
Scender sentii mille saette al core.
Colla vezzosa Ninfa allora unìssi,
E lasciandomi solo in man d'Amore,
Da me lontan la libertà fuggìssi.