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By Giovanni Guidiccioni

Anima eletta, il cui leggiadro velo

die' lume e forza al mio debile ingegno,

mentre agli strali de' pensier fu segno,

che così casti ancor per téma celo,

scendi pietosa a consolar dal cielo

le mie notti dolenti; ch'è ben degno,

poiché sì amara libertà disdegno,

e 'l cor già sente de l'eterno gelo.

Solei pur, viva, in sogno, col bel volto

e con la voce angelica gradita

partir da me le più noiose cure:

deh, perché, poiché morte ha 'l nodo sciolto

che strinse lo mio cor con la tua vita,

non fai tu chiare le mie notti oscure?