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By Auteur inconnu

Dopo mille tormenti e mille affanni,

Dell'amoroso mar varcato il flutto,

Già del porto credea godere il frutto,

Che lasso sospirai tanti e tant'anni,

Quando il crudo Signor con nuovi inganni

Mi fé questa mirar, per cui ridutto

A tale or son, che mostro pene e lutto

A gli atti, alle parole, al viso, a i panni.

Ed ella ognor crudel par che disdegni

Quel poco che di vita omai m'avanza,

Né ragion sente o prieghi onesti e degni;

E lieta è sol l'altera sua sembianza,

Allor che talun dice: "A i chiari segni

Vive e muore costui fuor di speranza."