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By Torquato Tasso

Cara nemica mia, l'ira e l'orgoglio

che ne' miei danni a torto in voi si scorge,

fa che un fermo desio ne l'alma sorge

d'uscir di vita insieme e di cordoglio.

Ma, poiché la cagion, per cui mi soglio

doler, Amore a gli occhi afflitti porge,

novo pensiero al cor, lasso, risorge,

né di languir o sospirar mi doglio:

ché, come il verno a l'apparir del sole

la neve intorno si dilegua e sface

e l'arido terren forza riprende,

così quel raggio di beltà che splende

ne i vostri sdegni al cor sovente suole

arrecar dolce e desiata pace.