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By Niccolò da Correggio

Quel desïato sguardo vago e onesto

a cui desia di somigliarsi il sole,

oggi como chi troppo intento vòle,

mi fe' il suo cor tacendo manifesto.

E viddene seguir l'effecto presto,

ché con irate e pur dolci parole,

ora in color di rose, or di vïole,

fece la chiosa al non oscur suo testo.

Io gli risposi tremebondo appena:

— Deh, piacciati de udirmi, o ninfa, alquanto,

ma prima el sdegno col dolor raffrena! —

Quando mi gionse uno orispilio, un pianto

che fiume parve d'una alpestra vena,

pur con fatica dissi: — Io non mi vanto. —