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By Nicolò Franco

Il maggior corno, l'Aretin Pastore

scelse fra tutti quegli, ch'infiniti

fan de le capre sue vaghi i mariti,

per consecrarlo a l'immortale onore.

Colmollo prima di quel ricco odore

c'hanno in pregio maggior gli Arabi liti,

ove ne vide poi più larghi inviti,

gli fe' ghirlanda di novello fiore.

E disse: Il Corno a te consacro, o Copia

perché teco ne resti indizio e fede,

e sia de le tue man l'eterna insegna.

Di guiderdon se non è forse indegna,

sia, che la mandra mia, la tua mercede,

mai più di corna non sostenga inopia.