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By Torquato Tasso

Lasso, com'è ch'al terso avorio e bianco

di quella man, cui par non trova Amore,

ferro, che dovea cedere in poche ore,

regga sì lungamente ardito e franco?

Ed io, ch'avea via più indurato il fianco

per mille assalti e via più freddo il core,

al primo lampeggiar del suo splendore

rotto ne porto e guasto il lato manco.

Forse, sì come il folgore men degna

di mostrar quanto puote in umil tetto,

ma l'alte torri impetuoso spezza,

così la man più ch'altra bella e degna

quasi debil nemica il ferro sprezza,

e sol prova sua forza nel mio petto.