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By Filenio Gallo

Come el maestro mosso da l'amore

fece l'efigie mia più di me bella,

tal voi che me anteponete a quella

sete ingannata dal medesmo errore.

Da vui a un tratto allegrezza e dolore:

l'un perché amor ognor si rinnovella,

l'altro ché quella impronta che favella

vorreste insieme a tutte quante l'ore.

Questo non vuole el ciel, perché interviene

ch'ogni mondan piacer continuo e spesso

col tempo sempre in gran fastidio viene.

Però, madonna, se non ci è concesso

tal don, gli è sol per nostro maggior bene:

ch'amor e desider ne cresca appresso.