230 (RVF 271)

By Girolamo Malipiero

L'ardente nodo, ove in quel giorno e ora

che mi chiamò, dal mio Signor fui preso,

come potrò disciolger, se tal peso

è dolce, e senza quel mi par ch'io mora?

E benché in stato periglioso ancora

mi trovi, ove fra l'erba il laccio teso

tien l'aversario sempre, e foco acceso

per farci uscir d'ogni giustizia fuora,

pur spero ancor che quella grande e molta

bontà de Dio farà che preso e arso

non sia già più, sì come inutil legno.

Ché se refugio abbiamo a lui, ogni volta

che 'l foco del suo amor al vento è sparso,

esso il ristaura senza nostro ingegno.