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By Angelo Galli

Io voria che i pensier che porto scripto

nel mezo de la fronte a lecter d'oro

fosser sempre veduti da coloro

c'hanno per l'altrui bene el core afflicto.

Legerian come al cel per camin dricto

me ne vo spesso et entro in concistoro;

ivi scorgo madonna, ivi l'adoro,

ivi non m'è el parlar cum lei desdicto.

Ivi l'honesto fuoco et la mia fede,

le lunghe mie fatiche e 'l dolce male,

la sua casta pietà, la sua mercede

noi vedemo in colui che tucto vede,

lei pia madonna et io servo liale.

Duolmine, invidioso, se nol crede!