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By Nicolò Franco

O se queste tue corna, e questa pelle

fossin mai d'oro (disse a un suo montone

il Pecorar d'Arezzo) in che stagione

non foran ricche le mie mandre e belle?

Bensì vedrebbe per amiche stelle,

in ver la bassa mia rozza magione,

l'armi drizzar la Nave di Jasone,

sì com'avenne a quel di Phrisso e d'Helle.

Ma se gelato in me rimansi e spento

il desio, che ne l'anima soggiorna,

né fia mai che le agguagli oro od argento,

Assai di gloria è la mia mandra adorna,

se non è 'n bosco guardian d'armento

c' haggia, qual'io, le più superbe corna.