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Da la giovene età che già molt'anni
guidato m'ha con impeto e furore,
con un desio che vien da gli occhi al core,
facendomi soffrir dimolti affanni,
sbrigar mi credo, e dai suo' falsi inganni,
perché mirando nel mondano errore
veggio che d'ogni età gente si muore:
chi ne va in pace e chi ne va con danni.
Non ci vale arme, non ci val prodezza:
elmo, corazza e sbergo spezza e rompe,
né a re né a imperador val sua ricchezza.
Però gli è tempo di lassar le pompe
e mirar fiso la scriptura sancta,
per salir poi dove osanna si canta.