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By Auteur inconnu

Mira, Signor, mira di prede onusto

L'usurpatore di Corinto e Tine;

Mira le seminate alte ruine

Per l'Acheo Regno, a' proprj danni angusto;

Della Donna dell'Adria al cor robusto

Manca il braccio felice, e, stretto il crine

Della nuova fortuna, altro confine

Cerca il barbaro Trace al regno ingiusto.

Ma già vegg'io che il crudo scempio inspira

In te vendetta, e già ti sorge in fronte

Del magnanimo sen la nobil ira;

Già di Bizanzio il tuo destriero a fronte

Si spinge, ed urta ove tua man lo gira,

E tinge d'ostil sangue il piano e il monte.