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Sinché il volto di Cintia ebb'io presente,
Solo inteso al fulgor de' suoi bei rai,
Nell'esterne sembianze io mi fermai,
Né più in là col desio giunse la mente.
Or che da me sia lungi il Ciel consente,
Perché a quel bel, che meno in lei curai,
E che il veduto bel vince d'assai,
Sien oggi alfin tutte mie voglie intente.
Anzi il consente il Ciel per farmi fede
Che ancor meta esser può d'uman desio
Ciò ch'orecchio non ode, occhio non vede.
E vuol ch'in lontananza abbia il cuor mio
Saggio di quell'Amor che i sensi eccede,
Perché impari in qual guisa amar può Dio.