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By Auteur inconnu

Beati un tempo, ora infelici armenti,

Che il buon Celio guidò per questi prati,

E tante volte e tante i paschi usati

Fece obbliarvi co' suoi dotti accenti,

O se scopriva alle più sagge menti

I fonti di natura altrui celati,

O se agli occhi mostrava al Cielo alzati

I regolati error' degli astri ardenti,

Deh non sdegnate s'or di voi l'impero

Prendo, e di questo vostro almo soggiorno,

Ove sovra me stesso alzarmi io spero,

Ché queste valli, che sonar d'intorno

S'odono sol del suo gran nome altero,

Grande faran forse il mio canto un giorno.