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By Giacomo Leopardi

Far potess'io vendetta di colei

Che guardando e parlando mi distrugge,

E per più doglia poi s'asconde e fugge,

Celando gli occhi a me sì dolci e rei.

Così gli afflitti e stanchi spirti miei

A poco a poco consumando sugge;

E 'n sul cor, quasi fero leon, rugge

La notte, allor quand'io posar devrei

L'alma, cui Morte del suo albergo caccia,

Da me si parte; e di tal nodo sciolta,

Vassene pur a lei che la minaccia.

Maravigliomi ben s'alcuna volta,

Mentre le parla, e piange, e poi l'abbraccia,

Non rompe 'l sonno suo, s'ella l'ascolta.